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UNA IMPOSTAZIONE DELL'OPERA DI ELSA MORANTE

Carolina Massi Albanese

Resumo


Il presente studio abbraccia tutta l'opera di Elsa Moranteincludendo il romanzo Aracceli pubblicato da pochi "mesi. Sono messi in rilievo i nuclei caratterizzanti dell'opera morantiana: la collocazione dell'uomo in una dimensione condizionante, la sensazione del mistero della vita e del nostro inutile interrogarla, il conseguente disorientamento angoscioso dell'uomo e la dilatazione fiabesca.
Nelle prime opere la narrativa si produce in una sperequazione tra stupefatto  irismo consonante con un'atmosfera surreale, ma questa reinvenzione della realtà scaturisce da una lucida lettura "a rovescio" della realtà le cuiimmagini sono voluntamente distorte. A partire da II mondosalvato dai ragazzini, le illusioni e le visioni de L'isola diArturo, così come la "menzogna" e il "sortilegio" del romanzoomonimo, sono sostituiti dalla rivelazione impietosa del mondo: è smantellato il "grande carnevale" della storia.Tuttavia, se nel penultimo romanzo: La Storia, gli anticonformisti e gli umili, quasi relitti di naufragio, ci insegnano a riconoscere la verità e la bontà della natura, nella recente produzione: Aracoeli non si ammette più nulla. Il romanzo si riduce ad essere un monologo sregolato.

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DOI: http://dx.doi.org/10.5380/rel.v32i0.19329